Tra le voci più seguite della divulgazione giornalistica italiana, il giornalista e direttore de Il Post, Francesco Costa sul palco con “Dopo Trump. Cosa resterà di questo decennio e come ricominciare” per una serata dedicata alla politica statunitense e alle prospettive future.
Costa da anni racconta gli Stati Uniti e la politica internazionale con uno stile chiaro, informato e capace di rendere accessibili temi complessi. Partendo dall’esperienza della presidenza di Donald Trump, l’incontro prova a capire cosa è cambiato davvero nella politica americana e cosa di quei cambiamenti continuerà a influenzare il futuro. Non solo elezioni e istituzioni, ma anche linguaggi, media, polarizzazione e rapporto tra politica e opinione pubblica.
Con il suo approccio diretto e analitico, Costa accompagna il pubblico dentro uno dei passaggi più discussi degli ultimi anni della storia americana, provando a rispondere a una domanda semplice ma decisiva: cosa resterà di questo decennio e da dove si riparte.
Francesco Costa è giornalista e direttore del Post. Esperto di politica statunitense e più volte inviato sul campo, dal 2015 cura il progetto Da Costa a Costa, che è stato una newsletter indipendente e uno dei primi e più ascoltati podcast giornalistici in Italia. Con Mondadori ha pubblicato Questa è l’America (2020), Una storia americana (2021), California (2022) e Frontiera (2024). In tv è stato autore e volto della miniserie The American Way, per DAZN, e autore e conduttore con Giada Messetti del programma di approfondimento CinAmerica, su RaiTre. Per il Post dal 2021 al 2025 ha condotto ogni mattina il podcast Morning, una rassegna stampa commentata che ha raccolto quattro premi agli Italian Podcast Awards nel 2021. Nel 2022 ha vinto il Premiolino, uno dei più antichi e prestigiosi premi giornalistici italiani; dall’anno successivo è entrato a far parte della giuria. Il New Yorker lo ha definito «un fenomeno dei new media in grado di modernizzare il ruolo del giornalista nella società civile italiana», in un articolo pubblicato nel 2022. Nel 2023 anche il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung ha dedicato un approfondito articolo al caso Morning.