Un viaggio appassionato dentro Delitto e Castigo, il romanzo più popolare di Dostoevskij, raccontato da chi la letteratura russa non la legge soltanto ma la abita: PAOLO NORI. Scrittore, traduttore dal russo e narratore tra i più originali della scena letteraria italiana Paolo Nori racconta dal vivo Delitto e Castigo di Fedor Dostoevskij.
“Forse il romanzo più popolare, di Dostoevskij, il romanzo col quale riconquista la celebrità dopo la condanna a morte e l’esilio; è durante la stesura di Delitto e castigo che Dostoevskij conosce la sua futura moglie, Anna Grigor’evna; Delitto e castigo è forse anche il primo romanzo di Dostoevskij nel quale i personaggi più interessanti sono i personaggi negativi, un omicida, Rodion Raskol’nikov, un molestatore, Arkadij Svidrigajlov, una prostituta, Sonja Marmeladova; è anche, per quanto possa essere interessante, il primo romanzo che ho letto, avevo quindici anni, e, mentre lo leggevo, ho avuto l’impressione che quel romanzo lì, pubblicato 118 anni prima a tremila chilometri di distanza da dov’ero io, avesse aperto dentro di me una ferita che non avrebbe smesso tanto presto di sanguinare. Poi, Delitto e castigo è un romanzo che, in un certo senso, hanno letto anche quelli che non l’hanno letto. Se avete visto una puntata di Colombo, il telefilm, avete letto un po’ anche Delitto e castigo.”
Con la sua voce e il suo stile inconfondibile, Paolo Nori non si limita a leggere le pagine del capolavoro, ma le fa vivere, rendendo la storia di Raskol’nikov e dei suoi tormenti una esperienza intensa e coinvolgente.
Un’occasione imperdibile per chi ama la letteratura, la narrazione dal vivo e le emozioni che solo un grande interprete sa trasmettere.
Paolo Nori (Parma, 1963), laureato in letteratura russa, ha pubblicato romanzi e saggi, tra i quali Bassotuba non c’è (1999), Si chiama Francesca, Questo romanzo (2002), Noi la farem vendetta (2006), I malcontenti (2010), I russi sono matti (2019), Che dispiacere (2020) e Sanguina ancora (2021), Vi avverto che vivo per l’ultima volta (2023), Chiudo la porta e urlo (2024). Ha tradotto e curato opere, tra gli altri, di Puškin, Gogol’, Lermontov, Turgenev, Tolstoj, Čechov, Dostoevskij, Bulgakov, Chlebnikov, Charms.